VIAGGIO DELLA SPERANZA A ROMA PER SEI BAMBINI MOZAMBICANI
Dal 19 giugno  al 2 luglio  i medici di Smile Train Italia opereranno sei  bimbi mozambicani  presso l’Ospedale romano  Villa S. Pietro Fatebenefratelli

Un nuovo intervento di recupero delle labiopalatoschisi per i medici volontari di “Smile Train Italia” in collaborazione con Casa Arime  della cooperativa Armadilla.
Continua un programma di recupero chirurgico dei bambini affetti da malformazioni del volto, ustioni ed esiti di traumi bellici nelle aree più disagiate del Pianeta, ha organizzato, grazie alla fattiva collaborazione delle entità citate e dell’Ospedale S. Pietro Fatebenefratelli di Roma, un viaggio per sei bambini mozambicani affetti da labiopalatoschisi.
I piccoli arriveranno da Maputo, accompagnati da un genitore, all’Aereoporto di Fiumicino il 19 Giugno prossimo e saranno ospiti della Casa Arime di Montecompatri e saranno operati  presso l’Ospedale “Villa S. Pietro Fatebenefratelli”, dove saranno sottoposti agli interventi necessari per restituire loro la dignità di un volto sano. Il personale dell’ospedale S.Pietro Fatebenefratelli ed i medici volontari di Smile Train collaboreranno per lo svolgimento degli interventi chirurgici e per il monitoraggio post-operatorio dei pazienti.
Coerentemente alla filosofia di Smile Train che vede non solo la necessità di guarire i bambini ma anche di aggiornare il personale medico e paramedico locale alle più innovative tecniche di cura delle labiopalatoschisi, arriverà in Italia anche un medico mozambicani, il Dr Fortes, che potrà seguire ogni singolo step delle operazioni, per poter così essere aggiornato al meglio sulle tecniche chirurgiche applicate per la cura delle labiopalatoschisi e tornare a Maputo con le competenze adeguate per poter svolgere autonomamente gli interventi chirurgici.
Tale intervento è in continuità con le attività di cooperazione decentrata promosse dall’iniziativa “Roma Maputo Andata e Ritorno”.
 
COMPLETATE ALTRE STRUTTURE

ImageSi sono conclusi i lavori della costruzione del campo sportivo polivalente e del Centro Sociale aperto.

Un altro impegno mantenuto da Roma Maputo Andata e Ritorno e con rinnovato entusiasmo continuiamo le attività di solidarietà e di cooperazione decentrata tra le due città capitali.


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IL NOSTRO LAVORO VA AVANTI
Riteniamo gravi e sconcertanti le parole di Gianni Alemanno riguardo ai progetti di solidarietà in Africa che il Comune di Roma ha portato avanti negli ultimi anni.
Crediamo fortemente che la possibilità di conoscere da vicino e di toccare con mano le situazioni disagiate di cui spesso abbiamo solo sentito parlare, quella stessa possibilità che il candidato sindaco a Roma per il Pdl definisce “turismo del disagio sociale”, sia un’opportunità che dovrebbe continuare ad essere offerta ai giovani delle scuole romane.
Noi che abbiamo avuto la fortuna di partecipare ai viaggi che il Comune di Roma ha promosso in Mozambico, Rwanda e Malawi, crediamo e possiamo dimostrare che queste esperienze non sono state semplice “turismo” e fini a se stesse, ma hanno trasformato concretamente il nostro modo di vivere.
E’ impensabile per noi recidere il filo diretto che da anni ormai ci lega con queste realtà e avendo visto quanto ancora c’è da fare riteniamo enormemente scorretto tirarci indietro.
Il nostro lavoro senza dubbio continuerà nonostante tutto ma crediamo che sia dovere del prossimo Sindaco di Roma, chiunque sarà, continuare questa iniziativa preziosa, non solo per noi ragazzi della capitale ma anche per tutti coloro che si aspettano da noi ancora un aiuto concreto.
Crediamo fortemente che questo progetto abbia in sé un valore aggiunto che è quello di puntare nelle nostre scuole i riflettori su temi come la disuguaglianza sociale, la solidarietà, la cooperazione, che solitamente vengono ignorati e ritenuti futili nell’ambito di un percorso didattico.
Al contrario, noi siamo convinti che questi valori siano fondamentali per la nostra crescita, non solo come cittadini, ma anche come donne e uomini capaci di guardare all’altro con rispetto e disponibilità.
Dunque,vogliamo far presente quanto ci sta a cuore il fatto che altri ragazzi possano vivere le esperienze forti che abbiamo vissuto noi e che le scuole di Roma alimentino sempre di più la meravigliosa rete di solidarietà che si è creata tra loro.
Soprattutto vogliamo ribadire quanto ci preme che questi progetti non vengano accantonati e abbandonati dal nostro futuro Sindaco, perché abbiamo ancora voglia di fare e di vedere realizzati i nostri sforzi in altre, e speriamo numerose, scuole “Roma”.

Roma 21 aprile 2008
 
Roma Maputo Andata e Ritorno 
 
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